YOGA

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YS 1.1 Atha Yoga Anushasanam

“Ora, dopo aver effettuato le preparazioni attraverso la vita ed altre pratiche, inizia lo studio della pratica dello Yoga”

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 “Si è stabili nello Yoga quando si va al di là delle fluttuazioni mentali”

Cosa sono però le fluttuazioni mentali o i movimenti? Vogliamo cessarli? In fondo non possiamo vivere senza pensieri, pertanto lo scopo non è, come erroneamente si pensa, quello di “cessare” le fluttuazioni, bensì come ci spiega Patanjali, “il correre dietro ai pensieri”, stabilizzandosi nel Qui ed Ora con tutto ciò che accade.

Provate a chiudere gli occhi, cosa accade? Quanti pensieri si hanno? E quanti secondo davvero importanti? Secondo alcuni studi possiamo a seconda della fase vibrazione nella quale ci troviamo (Alfa, Beta, Theta, Delta e Gamma), possiamo come per magia (ironizzo) arrivare a ben oltre i 50’000 pensieri al giorno.

Chi non diventerebbe matto in questo modo? Come si può essere in salute con tutti quei pensieri che ci ronzano per la testa?

Come ci insegna Giulio Cesare Giacobbe nel sul libro: “Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita”. Ponte alle Grazie, 2003. Un titolo provocatorio per un manuale che utilizza tecniche yoga, buddhiste e zen, praticate da secoli dagli orientali, ma esportabili anche a noi occidentali.

L’OMS ha dichiarato che entro il 2020 la prima causa di invalidità sarà a causa dell’Ansia e della Depressione, mancano pochi anni ma tutti abbiamo già avuto modo di sperimentare questi stati, leggeri o meno, per brevi o lunghi periodi.

Ma allora lo Yoga non è fare 108 volte il Saluto al Sole? Surya Namaskar? Anche, poiché attraverso il corretto respiro (Pranayama) e le posizioni del corpo (Asana) la mente si concentra (Dharana) ed entra in uno stato di presenza del Qui ed Ora (Yoga=Unione). Ma ancora più è lo stabilizzarsi e osservare le nostre fluttuazioni mentali e lasciarle fluire, senza ad esse aggrapparci.

Lo Yoga è un’antica disciplina, un’arte millenaria basata su di un sistema armonico di sviluppo del corpo, della mente e dello spirito di ogni essere umano. La parola Yoga è formata da: Yo “unione” e ghan “completezza”. Possiamo definire lo Yoga come “la via che porta al completamento dell’essere”.

BG 3.48 Samatvam Yoga Ucvate = “la stabilità della mente è Yoga”

“Nelle deserte pietraie dei monti troverai uno strano mercato: vi puoi barattare il vortice della vita con una beatitudine senza confini.”
Milarepa (mistico e poeta tibetano)

Il principio di base è che il fine non è lo Yoga in sé, ma è l’individuo con tutte le sue caratteristiche, aspirazioni, età, cultura, ambiente sociale.

Lo Yoga che amo insegnare offre la possibilità di essere adattato alla persona e non il contrario. E’ un percorso che tende a pacificare la mente, a migliorare la salute psico-fisica, ad entrare in relazione con il respiro, ad offrire uno sguardo più profondo di consapevolezza in noi, a darci l’opportunità di contattare la nostra intimità, la nostra vera “essenza”!

 

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