MEDITAZIONE

th-4 MEDITAZIONELa meditazione mira a coltivare un’attenzione intenzionale volta a riconoscere ciò che sorge nel presente momento: sensazioni fisiche, reazioni, stati d’animo, emozioni, ricordi, pensieri, immagini, fantasie.

Grazie alla pratica la mente viene depurata da attaccamento, avversione e ignoranza considerate le cause del disagio esistenziale.

La comprensione compassionevole e serena che nasce, accompagna gradualmente verso una maggiore  chiarezza mentale e  calore del cuore.

Questo tipo di attenzione intenzionale, o consapevolezza, viene esercitata sia nella meditazione formale – seduti con la schiena eretta e gli occhi chiusi o socchiusi, in camminata lenta  con gli occhi aperti, in piedi da fermi –  sia nella meditazione in azione (Yoga, Qi Gong e ogni altra attività).

L’attitudine che si sviluppa grazie alla pratica viene a volte, confusa con una forma di distacco indifferente, mentre in verità liberando la mente da pregiudizi e condizionamenti, grazie all’esperienza diretta della pratica,  è possibile invece riconoscere il sorgere di quella consapevolezza non giudicante che supera i limiti delle  polarità  buono/cattivo, giusto/ingiusto, colpa/merito e orienta la mente-cuore verso un reale cammino evolutivo. Praticare con regolarità ci insegna ad addestrare la mente a stare su un oggetto, per permettere l’osservazione profonda ”Vipasyana“ (Sanscrito) o “Vipassana” (Pali) “osservare in profondità la realtà delle cose come sono realmente”, la quale può portare la mente a grandi intuizioni (insight) e liberare la mente stessa dalla sofferenza e dalle afflizioni.

La Meditazione, in particolare, influisce sull’amigdala, riducendo sensazioni negative come rabbia e paura, e sul sistema nervoso parasimpatico aumentando le sensazioni positive quali la serenità e la pace. Benefici che permangono anche a meditazione finita: all’esame elettromagnetico le aree della serenità sono risultate costantemente accese. Quando si medita, il corpo si rilassa, la mente si calma, il respiro rallenta. Il cervello emette onde elettriche più lente e profonde, simili a quelle prodotte durante il sonno; nel sangue aumentano gli ormoni del benessere e del relax, come serotonina o melatonina, mentre diminuiscono quelli dello stress, cortisolo e adrenalina.

Si può oggi affermare che con una pratica costante, continua e sincera i benefici accertati sono:

  • aumento dell’attività in diverse parti del cervello, quali l’apprendimento e il processo di memoria, regolamento delle emozioni ed una maggiore attenzione alla nostra parola;
  • migliora le funzioni psicologie dell’attenzione, compassione ed empatia;
  • attivazione del sistema nervoso parasimpatico, inducendo calma nel sistema nervoso centrale, diminuendo il cortisolo;
  • rafforza il sistema immunitario;
  • migliora patologie quali il diabete 2, problemi cardiovascolari, asma, sindrome premestruale, dolore cronico, ed altre;
  • migliora le condizioni psicologiche quale l’ansia, l’insonnia, fobie e disordini dell’alimentazione;
  • aumento generale del benessere e della gioia sentendosi meno afflitti e vittime dei problemi e delle difficoltà  tramite la stabilizzazione e flessibilità della mente, una consapevolezza interiore, l’abilità di retrocedere dalle emozioni e semplicemente diventare osservatore di tutto ciò che accade, senza emettere alcun giudizio, accettando le cose come sono (non vuol dire che non possiamo modificare le situazione, ma possiamo farlo con profonda riflessione, agendo con il cuore, la parte migliore di noi).

Tramite una pratica costante di meditazione “consapevole” si rafforza pertanto l’abilità alla concentrazione riducendo drasticamente i livelli di stress, sperimentando un senso di completezza e vitalità, anche durante i momenti più mondani della vita, quando ci si accorge che facilmente i nostri pensieri possono dirigersi in una direzione non più desiderata, quali i pensieri negativi, le reazioni ed i giudizi. Diventando inoltre consapevoli che la somma totale dei propri pensieri e delle proprie emozioni non sono la somma totale di quello che realmente si è, potendosi così disancorare dall’essere vittima dei propri pensieri incontrollati, sperimentando una sensazione di libertà e di realizzazione. Migliora così l’abilità di elaborare ogni situazione non desiderata nella regolare vita quotidiana.

«Per destarci dallo stato di dormiveglia in cui passiamo la vita, non serve tentare di cambiare. La vera pratica spirituale non è volta a correggere, perché i ‘difetti’ non esistono, ma ad abbattere le barriere autoimposte che ci impediscono di percepire la vastità della nostra vera natura»  Bayda 2003.

febbraio 2, 2014  Paola Mamone

 

VIPASSANAbuddha MEDITAZIONE

Ogni cosa esistente è impermanente!

Quando si comincia a osservare ciò, con comprensione profonda e diretta esperienza, allora ci si mantiene distaccati dalla sofferenza: questo è il cammino della purificazione.

Dhammapada, XX (277)

Durante le lezioni sperimenteremo diverse tecniche che insegnò il Buddha:

SAMATHA: sviluppare la concentrazione per creare calma, chiarezza e trasformazione nella mente.

ANAPANASATI: la concentrazione si sviluppa con l’attenzione e la consapevolezza concentrate sul respiro, naturale, non modificato e con equanimità (senza giudizio).

VIPASSANA: parola Pali: la retta via per osservare ciò che è. Sviluppare una visione perfetta di ogni momento, con equanimità e gentilezza amorevole. Un’introspezione che permette una profonda osservazione e comprensione della realtà (stati mentali negativi) e della sua impermanenza: Aniccia tutto nell’universo sotto sta alla legge dell’impermanenza, tutto si trasforma, mai nasce e mai muore (Yin & Yang).

” Conosci la tua vera natura, conosci te stesso “

“Colui che dimora ardentemente nel momento presente,
che si impegna di continuo giorno e notte,
è detto “colui che si diletta dell’unica cosa che conta”,
è definito “calmo” e “saggio” “

Il Buddha

 

MINDFULNESS

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La Mindfulness fa riferimento ad un aspetto della meditazione che è l’attenzione ad un oggetto, persistente, continua e calma. E’ la capacità – che si sviluppa praticando la meditazione – di essere “mindful” di tenere “a mente”, non dimenticare, l’esistenza dell’oggetto di meditazione. La mente (che non è solo il cervello o le idee per i buddhisti) ha una natura erratica, tende a cambiare oggetto costantemente a muoversi come una scimmia da ramo a ramo, da oggetto a oggetto, perdendo focalizzazione.

Awareness indica un’altra attitudine, quella di essere “aware”, aperto e consapevole di tutti gli eventi che si presentano alla consapevolezza. Significa essere in grado di cogliere tutto ciò che si presenta alla coscienza includendo sensazioni, percezioni, emozioni e pensieri. La capacità di essere aperti, ricettivi di processi che comprendono il pensiero razionale e la corporeità dell’individuo.

La contraddizione tra mantenersi focalizzati e l’essere aperti a tutto ciò che si presenta alla nostra coscienza è in fondo apparente, sono due aspetti di un processo che si affina negli anni: la capacità di diminuire la propria reattività (paura, rabbia, ansia, timore) al mondo esterno ed assaporarne il senso momento per momento, escludendo il meno possibile, restando aperti.

La Mindfulness, parte integrante della tecnica VIPASSANA, è entrata nella nostra quotidianità grazie a Jon Kabat-Zinn, il quale nasce come biologo molecolare. Verso la metà degli 1960, attratto dalle discipline orientali, inizia a praticare yoga e meditazione come percorso personale. Dopo la laurea, mentre sviluppa il suo cammino professionale interessandosi anche all’anatomia, durante gli ultimi giorni di un ritiro silenzioso di meditazione, a Kabat-Zinn viene in mente che avrebbe potuto aiutare le persone a ridurre il dolore e lo stress creando un percorso strutturato, che univa la millenaria esperienza delle tecniche meditative con aspetti scientifici e psicoeducazionali, proprio in ambito medico (una idea rivoluzionaria per quei tempi). Nel 1979, con il sostegno del primario di Medicina Interna del Medical Center dell’Università di Worcester (Boston – Massachusetts), fonda la prima Clinica per la riduzione dello stress basata sulla coltivazione della Consapevolezza.

 

YOGA NIDRA

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Swami Satyananda Saraswati, il famoso maestro, ispirandosi a tecniche di origine tantrica, osservò che, durante lo stato che precede il sonno, la mente diventa particolarmente ricettiva e che, compiendo una sorta di percorso guidato, è possibile raggiungere questo stato lavorando progressivamente su una serie di fattori.

Yoga Nidra ha gli stessi benefici delle pratiche di meditazione, con il vantaggio che può essere eseguita anche da chi non ha esperienza con le tecniche meditative.

Yoga Nidra è un metodo sistematico per introdurre un completo rilassamento fisico, mentale ed emozionale. La parola arriva dalle due parole sanscrito, yoga che vuol dire unione o attenzione focalizzata ad un oggetto, e nidra in riferimento ad un sonno profondo o un rilassamento profondo, con l’aggiunta di una consapevolezza interiore.

In Yoga Nidra lo stato profondo di rilassamento è raggiunto tramite lo sguardo all’interno, scostandosi da ciò che accade fuori. Se la coscienza può essere separata dalla consapevolezza esteriore, otteniamo uno strumento eccezionale con il quale possiamo sviluppare la memoria, aumentare la conoscenza e la creatività, o anche trasformare la propria natura a beneficio di se stessi e tutti gli esseri.

Nello Raja Yoga di Patanjali (grande saggio e padre fondatore dei Yoga Sutra) troviamo uno stato chiamato Pratyahara, nel quale la mente viene diretta all’interno, dissociandola dai canali sensoriali.

Yoga Nidra è pertanto un aspetto di Pratyahara che conduce ad un più alto stato di concentrazione e samadhi.

Le lezioni sono guidate in posizione supina, abbandonata e rilassata.

 

Nuovo corso ogni giovedì dalle 19.00 alle 20.30, con Maa Karuna

i primi 7 incontri introduttivi per principianti e praticanti – dal 7 Settembre al 19 Ottobre 2017